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Nel calcolo del Teg deve essere computata la commissione di massimo scoperto in quanto rappresenta a tutti gli effetti una forma di onere collegato alla remunerazione del credito

Qualora la commissione di massimo scoperto non dovesse essere correttamente pattuita per iscritto, questa deve considerarsi nulla in violazione degli art.li 1418 e 1346 del c.c.

Gli interessi, le commissioni e le provvigioni derivanti dalle clausole, comunque denominate che prevedono una remunerazione a favore della nanca dipendente dall’effettiva durata dell’utilizzazione di fondi da parte del cliente sono rilevanti ai fini dell’applicazione dell’art.1815 c.c.

La commissione di massimo scoperto deve essere inclusa nella determinazione del teg a partire dal mese di agosto del 2009, in quanto per i periodi antecedenti questa non era inclusa nella determinazione del TEGM

La commissione di massimo scoperto è strutturalmente connessa alle operazioni di finanziamento

Lo scorporo dal TEGM della CMS ai fini della determinazione del tasso usurario appare illegittimo.

La commissione di massimo scoperto deve rientrare tra quegli oneri che debbono essere inclusi nel calcolo del tasso effettivo globale dei rapporti bancari.